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Filarmonica tagliolese |
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Nella scuderia del Castello, all'inizio dell'anno 1911 un gruppo di musicisti intomo ad un unico leggio, cominciò a dar vita ad una piccola banda musicale. Essi provenivano da una precedente formazione bandistica tagliolese scomparsa nel secolo precedente. Per favorire la nascita di questa nuova banda musicale, il marchese Giacomo Pinelli Gentile fece loro un prestito per comprare nuovi strumenti, che poi il nipote marchese Agostino Pinelli Gentile regalerà alla banda. Con ammirevole volontà, i musicisti incominciarono a fare i primi servizi musicali nelle varie cerimonie, specialmente religiose. Gli anni seguentii furono caratterizzati da periodici traslochi e spostamenti. La marchesa Eugenia Pinelli Gentile concesse i locali della sua scuderia in via Morella fino agli anni trenta. Soccessivamente si trasferì in via Roma, pagandosi l'affitto. Per autofinanziarsi, suonavano in piccole sale da ballo locali, aiutati da fisarmoniche, chitarre ed ocarine. Durante la seconda guerra mondiale furono sfrattati e trasferiti in un locale del castello chiamato "Bigatiera" e di lì, di nuovo sfrattati, dai militari tedeschi. Finita la guerra il marchese Agostino Pinelli Gentile, su suggerineto del Presidente della banda Amedeo Ferrari, concesse un locale chiamato "cantina garatin" in via Di dentro. Accertata la non agibilità di detto locale, umido e malsano, e nel frattempo liberatasi la legnaia della nuove Scuole Elementari, il Comune concesse il trasferimento in detta sede, in via Morella . La patrona della musica è Santa Cecilia che era ed è tuttora festeggiata con una cerimonia religiosa ed un pranzo sociale. I primi musicanti, orgogliosi di appartenere alla banda, integravano la festa con i prodotti della loro terra e del loro lavoro. Tra le partiture musicali della banda, affiora anche la storia d'Italia. Si incomincia con l'Inno di Mameli e l'Inno dei Lavoratori, segnale delle prime lotte sindacali di operai e contadini, e alla fine del primo conflitto mondiale, la Leggenda del Piave. In seguito, la Marcia Reale, Giovinezza, Faccetta Nera. La liberazione porta Bella Ciao l'Intemazionale, Bandiera Rossa, Bianco Fiore. Negli anni cinquanta nascono i primi concerti sinfonici, in piazza, seguiti da serate danzanti. Negli anni settanta, la Filarmonica Tagliolese ha ammesso tra le sue file anche numerose ragazze. La Banda svolge i servizi musicali prevalentemente nelle cerimonie religiose e civili tagliolesi, tuttavia è stata chiamata, in passato, a suonare anche in altri paesi come Momese, Casaleggio e Bosio con un vivo apprezzamento. I musicanti tagliolesi hanno collaborato molto con le bande musicali dei paesi limitrofi come Belforte, Lerma, e negli ultimi anni anche con Silvano. Castelletto d'Orba ed Ovada. Nella vita della Società Filarmonica si sono susseguiti alla direzione: Rava Severino, Torielli di Ovada, Terragni di Carpeneto, Federìco Grosso. Paolo Coppa, Domenico Ferrari e Francesco Rossi. Attualmente i componenti sono una ventina, ma, grazie al contributo del Comune, si è aperta una "scuola allievi" frequentata da un gruppo di ragazzi e ragazze, speranza per un buon futuro della Banda Musicale Tagliolese . |
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