Santa Maria di Bano



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Storia, Cultura







Santa Maria di Bano

Un fazzoletto di terra denominato "Bano", collocato sulle pendici del Monte Colma nel Territorio di Tagliolo. Fu sede di un antico monastero femminile appartenente all'Ordme religioso dei "Cistercensi": le prime notizie di cui siamo a conoscenza risalgono ai primi anni del 1200.

Attraverso lo studio e l'analisi dì antichi documenti la parabola storica del monastero femminile di "Santa Mana di Bano" è stata ricostruita nei suoi risvolti più significativi che vanno dal periodo della sua fondazione (al 1023 e riferito iì primo documento conosciuto) al periodo di maggior splendore collocabile nella prima metà del Trecento fino al momento della decadenza e del definitivo abbandono avvenuto nei primi anni del Cinquecento.

Il Monastero venne fondato in un'area posta all'estremo margine sud-occidentale della diocesi di Tortona. in territono soggetto alla giurisdizione dei "Marchesi del Bosco". La zona, in virtù della sua posizione geografica rivestiva importanza nevralgica per gli interessi commerciali della vicina Genova, che puntava non tanto ad un dominio territoriale quanto alla possibilità di controllare le strade ed i percorsi colleganti la costa ligure con l'entroterra padano.

"Santa Mana di Bano" nasce così in appoggio all'espansione genovese in Oltregiogo, lo stesso toponimo riconducibile probabilmente al longobardo “Ban" (strada, via) sta ad indicare come proprio da quelle parti passasse uno degli antichi sentìeri che dal crocevia di Marcarolo scendevano a raggiera verso le valli Piota. Lemme. Orba e Stura .

Il periodo di splendore del monachesimo cistercense e dell'insediamento di Bano declinano verso la fine del Trecento oltre che per motivi politici di portata più' generale anche per effetto della sempre minore importanza della funzione di presidio dei percorsi viari, il tutto a fianco di un cambiamento generale dell'economia che va sempre di più aprendosi verso onzzonti mercantili

A questi aspetti di carattere storico piu generale vanno ad aggiungersi per "Bano' altri problemi dì ordine politico locale. Il XV secolo è testimone infatti di una serie di scontri tra Genova e Milano per la supremazia territonale in Oltregiogo con conseguente ripercusssone sulla sicurezza e la serenità di chi era insediato nei territori interessati.

!! totale stato d! abbandono dell'area in questione nei secoli seguenti, e la successiva riutilizzazione per scopi agricoli, hanno cancellato il lascito medioevaie al punto da rendere molto difficile attualmente, la lettura dei segni corrispondenti a quella che doveva essere l'immagine originaria dell'Abazia.

Tuttavia rimangono ben visibili, nel folto della vegetazione, porzioni di muratura mista di pietre e mattoni, emergenti a volte anche alcuni metri dal suolo, le quali inducono a ritenere con un certo margine di credibilità che Queste tracce murarie andassero originariamente a costituire il profilo perimetrale del complesso monastico .